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giovedì, novembre 30, 2006 ‘Gna faccio (parte 2) “Malessere non infrequente in questa fase della stagione, essa è una condizione secondaria di un’infiammazione delle principali vie respiratorie localizzata alla laringe, alla faringe o alle tonsille. Le cause principali possono essere di origine batterica (Streptococcus) o virale (Rhinovirus, Adenovirus, virus dell’influenza); inoltre la tracheite può essere determinata da inalazione di sostanze irritanti (come fumo di sigaretta, vapori, prodotti chimici volatili), malattie respiratorie o repentine variazioni climatiche. I suoi sintomi sono senso di oppressione e bruciore al torace e tosse. Poiché spesso i fattori che provocano l’infiammazione della mucosa tracheale agiscono anche sulla laringe e sui grossi bronchi, la tracheite è spesso accompagnata da alterazioni della voce (raucedine), catarro, difficoltà respiratorie e, nelle forme infettive, da febbre e stato di malessere diffuso.” (letto su web) Dopo avermi infilato oggetti strani Dopo avermi acchiappato la lingua, averla avvolta nella garza e, tenuta ferma, tirata con forza, infilandomi giù per la gola uno strano attrezzo, il tutto respirando con la bocca E io che lacrimavo e mi veniva da vomitare…. E lui tirava, tirava….. Un incubo Dopo tutte ‘ste torture, insomma, l’esito dell’otorino laringoiatra è stata: TRACHEITE ACUTA DI TIPO VIRALE.
Ora non mi resta che stare a riposo, lontano da fumo, polveri, colpi di freddo e bambini, in attesa che il virus se ne vada. Quando? Come ha detto lo specialista: “Quando vuole lui”. ‘Namo bene… profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 09:44 | commenti (6) martedì, novembre 28, 2006 ‘Gna faccio (parte 1) profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 16:24 | commenti (13) domenica, novembre 26, 2006 “Non credo ci possa essere un futuro se non si è legati al passato. Ho una tenerezza per tutta l’arte contadina, perché i profumi di quel tempo li ho sentiti, la grazia della gente di allora, che noi abbiamo perso, l’ho vissuta, ed è probabilmente per quel modo di vivere che tutti i turisti che vengono qui in Romagna ci guardano con simpatia. Dobbiamo mantenere la nostra qualità migliore, questa umanità un po’ slabbrata, se volete, che ha però il profumo della terra e la grazia di chi la lavora.” (il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra in un’intervista al TCI) Week end rilassante, all’insegna di shopping natalizio, coccole e pranzetto speciale per genitori & suoceri. Meno di un mese al Natale: adoro questo periodo dell’anno!!! ![]() Il Menù Crostini di tartufo & porcini Crema di asparagi con brie fondente La Carbonada con medaglioni di polenta La ciambella con l’uvetta, servita con la crema in scodella e l’albana passito* L’angolo della cucina di Cacao Amaro: Vi lascio la ricetta di un classico dolce romagnolo. Questa è la versione della notissima “La Sangiovesa” di Santarcangelo di Romagna (RN), uno dei locali storici della mia regione.LA CIAMBELLA CON L’UVETTA, SERVITA CON LA CREMA IN SCODELLA E L’ALBANA PASSITO* Ingredienti per la ciambella: 200g farina bianca 00 200g zucchero semolato 100g burro 50g uvetta sultanina 4 uova la scorza grattugiata di 1/2 limone 30 ml latte intero tiepido Ingredienti per la crema: 750 ml latte intero fresco 40g farina bianca 00
150g zucchero semolato 4 uova freschissime zucchero vanigliato 3-4 scorzette di limone Preparazione della ciambella: Ammorbidire l'uvetta immergendola in acqua tiepida. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e poi lavoratelo con un frullino elettrico aggiungendovi lo zucchero, la buccia del limone, e le uova, versandole nel composto uno alla volta. Quando avete amalgamato tutti questi ingredienti, versatevi la farina setacciata a pioggia, il lievito sciolto nel latte tiepido e l’uvetta scolata e strizzata: mescolate fino a ottenere un impasto omogeneo. Infine, imburrate e infarinate uno stampo per ciambella (con il buco), versatevi l’impasto e infarinate e cuocete a 180° in forno già caldo per 40 minuti. Quindi sfornate la ciambella, fatela raffreddare e poi tagliatela a fette. Preparazione della crema: In un pentolino, con un frullino elettrico, lavorate i tuorli con lo zucchero. Quindi, lentamente e a filo e sempre usando il frullino, incorporatevi il latte (a temperatura ambiente, n.d.r.) e la farina, setacciandola nel composto a pioggia molto lentamente per evitare che si formino grumi. A questo punto aggiungere 1 cucchiaio di zucchero vanigliato, le scorze di limone e fate cuocere il tutto a fiamma dolcissima. Mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, cuocete la crema finché vela il cucchiaio. Fate raffreddare, mescolando di tanto in tanto, e servitela. Presentazione finale: Servite la ciambella a fette, accompagnata con scodelline di crema e un buon bicchiere di Albana Passito. Per l’occasione io ho scelto l’eccellente Albana “Gradisca”, che non è un passito, bensì una vendemmia tardiva; dolcissima, dunque, e con deliziosi profumi di pesca gialla, albicocca e miele d’acacia. *N.B. La ricetta è tratta dalla rivista “La Cucina di Casamia”, Inverno 2005 profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 09:09 | commenti (9) sabato, novembre 25, 2006 “Basta poco, che ce vo’?” (Giobbe Covatta) Oggi è la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Scatolette di tonno, legumi, pomodoro e omogeneizzati vengono raccolti dai volontari presenti in tanti supermercati (io ho fatto la mia spesa solidale alla Coop) e poi donati alle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà. Per conoscere meglio l’iniziativa, leggete qui. profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 14:53 | commenti (2) giovedì, novembre 23, 2006 “La più giovane di tutte le diede in regalo che ella sarebbe stata la più bella donna del mondo: un'altra, che ella avrebbe avuto moltissimo spirito: la terza, che avrebbe messo una grazia incantevole in tutte le cose che avesse fatto: la quinta che avrebbe cantato come un usignolo: e la sesta, che avrebbe suonato tutti gli strumenti con una perfezione da strasecolare. Essendo venuto il momento della vecchia fata, essa disse tentennando il capo più per la bizza che per ragion degli anni, che la Principessa si sarebbe bucata la mano con un fuso e che ne sarebbe morta! Questo orribile regalo fece venire i brividi a tutte le persone della corte, e non ci fu uno solo che non piangesse. A questo punto, la giovane fata uscì di dietro la portiera e disse forte queste parole: "Rassicuratevi, o Re e Regina; la vostra figlia non morirà: è vero che io non ho abbastanza potere per disfare tutto l'incantesimo che ha fatto la mia sorella maggiore: la Principessa si bucherà la mano con un fuso, ma invece di morire, s'addormenterà soltanto in un profondo sonno, che durerà cento anni, in capo ai quali il figlio di un Re la verrà a svegliare"(da “La bella addormentata nel bosco” di C. Perrault)E ho avuto una parte nella recita natalizia dei genitori! Che manco dovevo entrarci, ma tengo aperta la scuola la sera per consentir loro le prove e la preparazione di costumi e scenografie e mi han scritturata! Embè, sono soddisfazioni sentire un coro di genitori che dice: “Lei, lei, lei sarebbe perfetta come FATA SMEMORINA!”In pratica sarò la fata sbadatella di Cenerentola che irrompe sulla scena de “La bella addormentata nel bosco”, sbagliando clamorosamente fiaba! Dovrò impegnarmi per fare ridere e mostrarmi pasticciona e con la testa fra le nuvole. Un ruolo, insomma, che non dovrebbe essermi troppo difficile… Si sappia che ho accettato per una serie di concrete di motivazioni, tipo: a) il regista è tremendamente affascinante b) avrò un meraviglioso cappello a punta con strascico di tulle celeste c) avrò persino una bacchetta magica argentata!!! d) non ho mai partecipato a una recita in tutta la mia vita, neppure da piccina e, segretamente, ho sempre sognato di calcare il palcoscenico Vedrò di documentare il tutto con foto e video: di una cosa così voglio conservare il ricordo! profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 08:17 | commenti (10) mercoledì, novembre 22, 2006 “Ti sposerò perché / per un tipo come me / tu sembri fatta apposta / e poi perché se chiedo a te / fiducia e un po' di libertà / non dici no e anche per questo / vorrei sposarti presto... / Ti sposerò perciò / ci puoi scommettere / quando un giorno quando io / ti troverò” (dalla canzone " Ti sposerò perché " di Eros Ramazzotti) Le 15.40 di un umido martedì pomeriggio. Io in classe con 5 bambine e 3 maschietti, in attesa degli ultimi genitori. Sorbito il tè, spazzolati i biscottini, letto Biancaneve, disegnata Biancaneve, spennellati i Cappuccetto Rosso, ci regaliamo un po’ di tempo in libertà. I “ragazzi” si dilettano con le macchinine e la pista della Ferrari. Le “ragazze” preferiscono starmi accanto, mentre riordino la scrivania, a chiacchierare. Dopo le avventure di cani/gatti & fratelli, scattano le confidenze. L Sai, maestra, che io voglio sposare Alessandro? C. Anche io voglio sposare Alessandro! D. Anche io! No…prima. Lui non decide e allora adesso voglio sposare D. Bea: Caspita, ma st’Alessandro fa strage di cuori! Come mai vi piace tanto? L & C E’ perché è simpatico….e carino! Sa tanti giochi! F. Lo sai, maestra, che anche io voglio sposare Alessandro! Bea: Anche tu? Non mi direte che anche M… L &C No!!!Alla M. piace Z! F. Loro si sposano, perché anche lui la vuole! Invece Alessandro non lo dice, chi vuole sposare! L. No, non lo dice. Però a me ha regalato un anello! (e con sopra una melina rossa di metallo!) F. Sì, ma non l’ha detto che ti vuole sposare! E a me mi vuole sposare D. D. No, D, lo voglio sposare io!!! M. A me mi vuole sposare Z! C. Maestra, perché a me nessuno mi vuole sposare? Bea. Mannò, C., tesoro! Sono sicura che quando sarai grande piacerai a tanti giovanotti! Sei così carina e simpatica! C. Io sono simpatica? Bea. Certo! L, F, D, ME noi?Siamo simpatiche? Bea. Certo, bimbe mie! Siete carine e molto simpatiche! C. Ma se sono simpatica, perché Alessandro non mi vuole sposare? Bea Sapete, a volte i ragazzi sono timidi! Voi siete in gamba, siete intelligenti e simpatiche, magari gli piacete un po’ tutte e non se la sente di scegliere. Aspetta di essere più grande! L. Uff…non si decide mai! Bea. Un po’ di pazienza e sarete grandi in fretta. E comunque ci sarebbe un problema. L & FChe problema? Bea. Eh, per sposarsi bisogna avere almeno 18 anni! D-i-c-i-o-t-t-o anni! E voi ne avete solo… L, D, M, F (in coro): 4!!! C. Oh, no!!!!!! Noooooooooooooo! (si accascia su una sediolina, come una vera attrice!) Bea Già, già. Bisogna essere grandi. L. Come mia sorella!! (che ne ha, in effetti, 20) Bea: Sì! F. Bè…noi allora ci sposiamo per finta! Se Alessandro si decide… (dubbiosa) P.S. Durante la conversazione i maschi hanno sempre fatto finta di nulla, continuando a giocare con le automobiline, ehehehehhehe ![]() profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 07:01 | commenti (9) martedì, novembre 21, 2006 profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 08:53 | commenti (7) lunedì, novembre 20, 2006 “L'uomo non può amare assolutamente tutti quanti, ed è talvolta obbligato a vivere con gente che non ha scelto. Potrà vivere l'inferno e trovare in quella gente mille difetti. E ciò lo avvicinerà al razzismo. Poiché il razzismo giustifica le sue repulsioni con le caratteristiche fisiche. Ecco cosa dice il razzista: "poco importa di conoscere i pregi e i difetti di una persona. Mi basta sapere che fa parte di una determinata comunità per rifiutarla". Si appoggia alle caratteristiche somatiche pergiustificare il suo rifiuto di una persona.” (da “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun) Sono tornata da scuola con un carico di rabbia e scoraggiamento notevoli. Perché il bello di questo lavoro sono i bambini. Il brutto, invece, i genitori. Che ne hai di carini, rispettosi, aperti, volenterosi. E ne hai, invece, di ottusi, limitati. E razzisti. E’ successo che un bambino ha preso i pidocchi. Succede, coi bimbi di questa età. I pidocchini non sono pericolosi per la salute, ma possono provocare prurito, oltre ad un comprensibile disgusto. Inoltre la presenza di pidocchi nei capelli non è indice di cattiva igiene, come spesso si è soliti pensare; possono colpire chiunque, adulti e bambini, ed è facile il riscontro di epidemie in comunità scolastiche o sportive. Vallo tu a spiegare a certi genitori. Stamattina la mamma del bambino che se li è presi, UNICO CASO AD OGGI DELLA CLASSE, ha chiesto che l’attaccapanni di un bimbo africano sia spostato dall’attuale posizione, che è “proprio vicina al suo!”. Davanti alla mia faccia allibita, ha precisato che “insomma, questi extra comunitari non si sa mica che igiene abbiano”. Le ho, allora, precisato io che il suo è stato l’unico caso e che, peraltro, il bimbo straniero gode di eccellente pulizia. Anzi, manco c’era, quando si sono manifestati i pidocchi. Quanto alla richiesta di mettere gli attaccapanni in ordine alfabetico, non mi pareva molto il caso. Lei se ne è andata un po’ piccata. Io sono rimasta lì con una faccia allibita. E un incazzatura, dentro, notevole.
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 13:38 | commenti (7) sabato, novembre 18, 2006 “Io penso che una foglia d'erba non sia affatto / da meno della quotidiana fatica delle stelle, / e la formica è altrettanto perfetta, / al pari di un granello di sabbia o dell'uovo di uno scricciolo, / e la piccola rana è un'opera d'arte simile alle / più famose. / E il rovo rampicante potrebbe ornare gli spazi eterei, / e la giuntura più piccola della mia mano / la più perfetta macchina può deridere,/ e la mucca che rumina a capo chino supera / qualsiasi monumento, / e un topo è un miracolo tanto grande / da convincere sestilioni di scettici.” (Walt Witman) Venerdì pomeriggio a scuola. Relax al dolce sole dell’estate di San Martino. Io che chiedo consigli e chiacchiero amabilmente con una collega dei 5 anni. I miei bimbi e i suoi che giocano ed esplorano il giardino, alla ricerca di rametti, foglie secche, insettini. All’improvviso tanti: “Maestra! Maestra!”, urlati a squarciagola. “Che c’è, bimbi?”, chiediamo quasi in coro. “Abbiamo trovato un serpente velenoso!” “Mannò, bimbi, non è possibile!” “Sì, sì, sì…è un serpente velenoso! Vieni a vedere!” “Bimbi, tranquilli! I serpenti velenosi non vivono qui! Sarà una piccola biscia! Non è velenosa, su!” “Vieni, vieni, è un serpenteeeeee!” Corriamo a vedere. Tra le foglie, in una piccola buca scavata con le mani, si muove un piccolo lombrichino. Mi viene da ridere, ma mi trattengo. Spiego invece che è un innocuo lombrico, che “mangia la terra e dorme tranquillo.” Ne approfitto per spiegare a che servono i lombrichi e intanto, tutti insieme, gli rifacciamo il lettino, così può continuare a dormire, senza paura e freddo. Che meraviglia, gli occhi dei bambini di questa età. Ancora così innocenti, così pieni di fantasia e stupore! E questo lavoro…che bellezza!
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 18:08 | commenti (2) venerdì, novembre 17, 2006
Auguri, piccola mia.
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 10:57 | commenti (4) giovedì, novembre 16, 2006 In my place, in my place Were lines that I couldn't change I was lost, oh yeah / I was lost, I was lost Crossed lines I shouldn't have crossed I was lost, oh yeah Yeah, how long must you wait for him? Yeah, how long must you pay for him? Yeah, how long must you wait for him? I was scared, I was scared Tired and underprepared But I wait for you If you go, if you go Leaving me here on my own Well I wait for you Yeah, how long must you wait for him? Yeah, how long must you pay for him? Yeah, how long must you wait for him? Please, please, please Come on and sing to me To me, me Come on and sing it out, out, out Come on and sing it now, now, now Come on and sing it In my place, in my place Were lines that I couldn't change I was lost, oh yeah Oh yeah… (”In my place”, Coldplay) [Al mio posto, al mio posto / C'erano linee che non potevo cambiare / Ero perso, eh già / Ero perso, ero perso / Ho superato limiti che non dovevo / Ero perso, eh già! / Sì, per quanto tempo devi aspettarlo? / Sì, per quanto tempo devi pagare per lui?/ Sì, per quanto tempo devi aspettarlo? / Avevo paura, avevo paura / Ero stanco e impreparato / Ma ti aspetterò / Se te ne vai, se te ne vai / Lasciandomi qui da solo / Beh, io ti aspetterò / Ti prego, ti prego, ti prego / Vieni e canta per me / Per me, me / Forza, cantalo, cantalo / Forza, cantalo ora, ora, ora / Forza, cantalo / Al mio posto, al mio posto / C'erano linee che non potevo cambiare / Ero perso, eh già / Ero perso, ero perso / Ho superato limiti che non dovevo / Ero perso, eh già…] Gran pezzo! Chissà se gli piacerà! ![]() profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 17:10 | commenti martedì, novembre 14, 2006 "Senza cuore" non è un'espressione patetica. Significa che in te non si è formato quel sentimento di appartenenza alla comunità umana già presente nel mondo animale, dove tendenzialmente il simile non attacca il simile. Il senso di appartenenza non è una conquista culturale, è un dato naturale che accomuna tutte le specie e, al loro interno, le salvaguarda. Dobbiamo allora pensare che la nostra cultura sia così degradata da infrangere, sin dalla giovane età, non solo il precetto universale di amare il prossimo, presente in tutte le religioni, ma anche il ribrezzo naturale di accanirsi sul più debole? Sì, dobbiamo pensarlo se è vero che quel video è tra più visti sul Web” (dall’articolo di Umberto Galimberti pubblicata su “la Repubblica”) ![]() La storia ormai è nota: in un istituto superiore alcuni studenti hanno insultato e picchiato un coetaneo Down, filmando la scena e poi scaricandola tra i video di Google, alla voce “video divertenti”. In poche ore il video ha scalato le classifiche ed è arrivato in prima pagina (!). Finché qualcuno ha lanciato l’ allarme. L'associazione Vivi Down è subito intervenuta, presentando una querela. Il video è stato prontamente rimosso. Poi le indagini, alla ricerca degli autori. Che senso di rabbia e impotenza! Che sensazione di sconfitta. E quanti pensieri! Come essere umano, il vedere torturare il più debole è assistere alla sconfitta della moralità e del senso del bene. Come insegnante, c’è tutta la preoccupazione e la responsabilità di ricoprire un ruolo delicato e importantissimo: aiutare i bambini a costruire la loro identità e autostima nel pieno rispetto degli altri; un sé capace di provare amore verso chi è diverso e/o più debole. La domanda dunque sorge spontanea: che ragazzi stiamo crescendo, come adulti, genitori, insegnanti? E dov’è che subentra quel “gap” che trasforma gli individui in esseri crudeli che deridono il più debole e svantaggiato? E non è forse un fallimento anche che in quel video ci siano altri adolescenti che, pur non partecipando direttamente agli insulti e alle botte, restano muti e silenziosi? Poi mi sono detta che c’è poco da meravigliarci, se serviamo violenza a tutte le ore e in tutte le salse, senza un minimo di critica o spiegazione. Che la scuola ha un bel dire e fare, ma che, senza la collaborazione della famiglia, si va poco lontani. Quando, per fare un esempio, importiamo dal Giappone un gioco in cui è possibile seppellire una bambina… (e no, non è invenzione! Il gioco esiste davvero e si chiama “Rule of Rose”, n.d.r.)Massì…regaliamolo ai nostri bambini/ragazzi. Natale è vicino, no? Poi però non lamentiamoci dei risultati. Disegno e scritto originale di Mauro Biani, tratta dal suo blog http://maurobiani.splinder.com/
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 16:36 | commenti (11) domenica, novembre 12, 2006 “…un capolavoro di cacao: scioglievole al palato, fondente e burrosa al di là di ogni possibile immaginazione, si fa semplicemente divina con un bicchiere di passito. E se la servite con le fragole […]…bè, sappiate che una fetta tirerà l’altra e poi subito un’altra ancora!” (Monica Rossi, sul trimestrale “La Cucina di Casamia”, Inverno 2006) “La torta perfetta da far preparare a Samie!”, mi son detta. Sì, perché sono anni che Samie mi dice di non saper cucinare. Ma io mica ci ho mai creduto! Così le ho proposto di prepararla per me, maritozzo e il mio amico Gar. Lei si è subito offerta gioiosamente di farlo… Io ho documentato il tutto e….voilà! Un capolavoro! (Lo sapevo, io, che la sua è solo modestia …)Ovviamente questo che segue è la pura e semplice verità. L’angolo della cucina di Cacao Amaro: La Torta al cioccolato del “Vecchio Mulino” di Bedonia (PR) Ingredienti: 5 uova 4 cucchiai di zucchero 4 cucchiai di latte 100g mandorle 350 g di cioccolato fondente 100 g di burro zucchero al velo q.b. a piacere, fragole fresche Samie, da raffinata qual è, non rinuncia alla classe e allo charme nemmeno mentre cucina: Preparazione: ![]() Preriscaldate il forno a 180° ![]() Spezzettate il cioccolato fondente ![]() Tritate le mandorle ![]() Sciogliete a bagnomaria il cioccolato col burro e il latte… ![]() … e lasciate raffreddare ![]() Sgusciate le uova, separando accuratamente tuorli e albumi ![]() Montate a spuma i tuorli d’uovo con lo zucchero… ![]() …e unite il cioccolato![]() Montate a neve le chiare (unite un pizzico di sale per agevolare l’operazione)… ![]() …e unite al resto del composto molto lenta, mescolando dall’alto verso il basso. ![]() Aggiungete le mandorle tritate ![]() Imburrate e infarinate in una tortiera dal diametro di circa 25 cm (la torta sarà piuttosto bassa) ![]() Infornate per 45/55 minuti. Tenete presente che la torta dovrà rimanere un po’ umida al suo interno. ![]() Il riposo della pasticciera (intanto la torta cuoce) Ecco il risultato finale!!! ![]() ![]() Presentazione finale: L’ideale è servire la torta tiepida e cosparsa di zucchero a velo, accompagnata da fragole fresche e un bicchiere di vino passito!
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 16:02 | commenti (12) venerdì, novembre 10, 2006 “L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.” (Susanna Tamaro, da “Cara Mathilda. Lettere a un'amica”) Pulizie = terminate Lettino nella camera degli ospiti = pronto Targhetta in suo onore = rispolverata per l’occasione Avvertiti parenti & amici della sua venuta = ok, fatto! Mostra d’arte n.1 sulle scarpe = c’è! Mostra d’arte n.2 con i quadri del maritozzo = idem! Ricetta di torta facile & buonissima, da cucinare insieme = trovata! Ora non mi resta che andare a raccattarla al solito binario di Bologna…
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 07:18 | commenti (8) giovedì, novembre 09, 2006 “Non ereditiamo la Terra dai nostri avi, ce la facciamo prestare dai nostri figli” (Antoine De Saint-Exupery) Dal blog di Beppe Grillo (30/10/’06): “Se vogliamo evitare che le generazioni future ci sputino in faccia e ci chiedano i danni dobbiamo fare qualcosa per il pianeta. Le iguane, fuori dalla finestra di casa mia a Genova, mi guardano come un estraneo al sole estivo di ottobre. I grilli cantano tutta la notte. Le api fanno il doppio lavoro estate/inverno. I dati dell’effetto serra sono ormai quotidiani come le previsioni del tempo. Ci sommergono. Come faranno le acque con le coste e le città. Ma ci sono sempre gli scettici. Quelli che non ci credono e che ci sono sempre alternative. Senza mai dire quali. Altri che più modestamente se ne fregano. I ghiacciai si sciolgono. I fiumi si seccano. Le falde acquifere scendono. Basta con il catastrofismo. Con la solita deriva catastrofista per non affrontare i veri problemi. 279 specie di piante e di animali si stanno spostando verso nord. La malaria è arrivata sulle Ande. Lo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia è raddoppiato negli ultimi dieci anni. E la deriva catastrofista continua con le previsioni per i nostri nipotini. Quelli che butteranno le nostre ossa in una discarica. Entro il 2050 il polo nord scomparirà, un milione di specie si estinguerà, il livello del mare salirà fino a cinque metri. […] Da subito possiamo dare un contributo per migliorare la Terra con tenthingstodo, diecicosedafare: 1- Usa lampadine fluorescenti e compatte 2- Usa la macchina il meno possibile 3- Ricicla 4- Verifica la pressione delle gomme dell’auto 5- Non sprecare acqua calda 6- Non comprare prodotti con molte confezioni 7- Regola il termostato di casa 8- Pianta un albero 9- Spegni gli elettrodomestici non in uso 10- Fai girare questo elenco Sono azioni da boy scout, non prevedono grandi strategie. Non ci sono scuse. Io ne aggiungo un’altra. Una convenzione con le banche che mi contatteranno per prestiti finalizzati all’acquisto di pannelli solari per i lettori del blog. E poi un’altra per Prodi: telelavoro per le amministrazioni pubbliche, arrivare entro pochi anni al 30/40% […].” Bene. Io le 10 cose le faccio praticamente tutte. Volevo anche mettere su i pannelli solari fotovoltaici nella mia futura casetta, ma sono rimasta piuttosto sconvolta dal prezzo: non meno di 20.000 Euro! Non è uno scandalo che nel paese di “’O sole mio” ci sia ancora così poca cultura e offerta di questi impianti?! profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 07:50 | commenti (4) martedì, novembre 07, 2006 “La più nobile specie di bellezza è quella che non trascina a un tratto, che non scatena assalti tempestosi e inebrianti -una tale bellezza suscita facilmente nausea-, ma che si insinua lentamente, che quasi inavvertitamente si porta via con sé e che un giorno ci si ritrova davanti in sogno, ma che alla fine, dopo aver a lungo con modestia giaciuto nel nostro cuore, si impossessa completamente di noi e ci riempie gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia.” (Nietzsche) Io ho scelto un pensiero di Nietzsche, lei, invece, un titolo più divertente: “Siamo tutte gnocche”. In effetti, come darle torto? Direttamente dal blog di Selvaggia…
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 17:28 | commenti (2) lunedì, novembre 06, 2006 POST DI SERVIZIO “Il pane duro non è duro, ma non aver pane è duro.” (Rose Walser) Terminata la settimana di shopping compulsivo, complice anche il mega-pontone che da Halloween mi ha riportato al lavoro solo oggi, dichiaro di: - aver acquistato un numero imprecisato di regali di Natale per zie & amiche - comprato un simpatico macinacaffé per il papà caffè dipendente - essere entrata in possesso di INDISPENSABILI strumenti di cucina, quali: pentolino per sciogliere a bagnomaria il cioccolato, spremi-aglio, trita-prezzemolo, sbuccia-scorzette-di-agrumi, apri-cozze, leva-nocciolo-alle-olive, termometro da vino e, udite, udite! Una eccezionale…ma che dico eccezionale!, una fantasmagorica MACCHINA PER FARE IL PANE! Ora si tratta di testarla e cercare di far uscire fuori qualcosa di buono e artigianale.Qualcuno ce l’ha e potrebbe darmi ricettine & consigli? Grazie mille!!! profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 13:42 | commenti (12) sabato, novembre 04, 2006 “Blue moon, you saw me standing alone / Without a dream in my heart, without a love of my own. / Blue moon, you knew just what I was there for / You heard me saying a prayet for someone I really could care for. / And suddenly there appeared before me the only one my arms could ever hold / I heard someone whisper, "Please, adore me" / And when I looked my moon had turned to gold. / Blue moon, now I'm no longer alone / Without a dream in my heart, without a love of my own / Without a love of my own. “ (“Blue Moon” di Hart & Rodgers, 1934)
Ieri sera, da qualche parte nella campagna fuori Sad Town…
Cenetta con gli “ex” in un vecchio e sperduto circolo anni ’50, coi vecchietti che parlano dialetto e giocano a marafone e bestia…
Cappelletti, tortelli, piadina, ciccioli, verdure grigliate, Squacquerone e Sangiovese d’ordinanza…
I “detti popolari” del Gar, le pillole di tecnologia di Lù, le basette Rockabilly del Nu, i dolci progetti della So’, i cambiamenti del redivivo Steve (toh, da quanto non lo vedevo?!).
Riassunti delle puntate precedenti, news e spetteguless in 4 ore di chiacchiere volate via in un battibaleno.
Poi sosta ad ammirare la luna gialla sulla campagna buia.
Il tempo di congelarci, cantando “Blue Moon”…
…e di vedere una splendida stella cometa che attraversa il cielo e scivola giù!
Sempre bello ritrovarsi.
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 08:47 | commenti (7) venerdì, novembre 03, 2006
“Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe.” (Madre Teresa di Calcutta)
Ieri sera con maritozzo si brindava ad una bimba lontana Insomma…un’occasione così ben valeva le flûte del servizio-buono-regalo-di-nozze-mai-e-poi-mai- usato… I Maestri Vetrai di Murano approverebbero, ne sono certa
profumo di Cacao, alias beatrice1973 | 12:10 | commenti (8) mercoledì, novembre 01, 2006 “Amalia la strega, nel suo pentolone, / sta preparando un gran minestrone. / Da offrire ai bambini alle mamme e ai papà / e a tutti coloro che passan di qua. / Dentro borbottano grasso di ragno, / baffi di gatto, rane di stagno. / E poiché Amalia non vuol lesinare, / ha aggiunto anche aglio, zucchero e sale. / Per primo la assaggia il bianco vampiro / che al primo boccone cade supino. / Amalia, infatti, non gli aveva detto / che l'aglio all'interno era parecchio! / È, poi, la volta del topolino / che ne spalma un cucchiaio sul suo panino. / Ma quando vede i baffi di gatto / comincia a squittire e a dar fuori di matto! / Arriva lo zombie col colesterolo / che chiede, si informa, annusa il paiolo. / E quando scopre del grasso di ragno / gira sui tacchi con aria di sdegno! / Amalia delusa si ripete a mente: / "La mia minestra non piace per niente". / E triste e abbattuta decide allora / di buttarla tutta in mezzo all'aiuola. / Ma non fa in tempo a svuotare il pentolone / che si avvicina un nero squadrone. / Son le formiche, lavoratrici speciali / che raccolgono l'intruglio per i mesi invernali!” (filastrocca di Halloween)
La cena di Halloween è andata benone! Gli ospiti pare abbiano gradito le “kitchissime” decorazioni, ostentate senza vergogna alcuna dalla padrona di casa, dotata, per l’occasione, di un total dark look con tanto di appuntito cappello da strega; padrona che, ormai in preda a rincretinimento totale, li ha accolti al buio, interrotto solo dalla sinistra luce della zucca intagliata, e con l’allegro motivetto de “L’esorcista”.
Menù semplice, semplice, ad eccezione del “tortone”, davvero ciccissimo
!!! L’angolo della cucina di Cacao Amaro:
TORTA STREGATA
E’ una torta di mia invenzione, che prende spunt |